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#Pandemia Coronavirus: giorno 34

Buon pomeriggio, mondo.

Oggi una Pasquetta diversa. La prima trascorsa in casa per tanti Italiani, di solito avvezzi, in questo giorno di festa a gite fuori porta e a grigliate in mezzo alla natura.

Per questa volta la natura ha fatto ben volentieri a meno di noi e della nostra, a volte fastidiosa, presenza. Dopo le multe di ieri, sembra che oggi sia andata meglio e siano state poche le violazioni dell'imperativo di restare a casa.

Da quando abbiamo iniziato a scrivere sul blog sono trascorsi 34 giorni, ma se consideriamo che l'isolamento forzato era già cominciato una settimana prima, possiamo ben dire di avere fatto la nostra quarantena.

Purtroppo, ad oggi, non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. A parte alcune attività che riapriranno domani (librerie e negozi di articoli per bambini), tutto il resto è stato posticipato al 4 maggio. Ma, anche allora, quella che chiamano la fase 2, ovvero la lenta riapertura del Paese, sarà graduale e con le dovute precauzioni e limitazioni. Per chi ha bimbi piccoli, come me e Monica, sarà dura, perché le scuole probabilmente riapriranno solo a settembre. E, anche allora, se non ci sarà una cura o un vaccino, con quale stato d'animo manderemo i nostri figli nelle aule, a stretto contatto con gli altri?

Intanto, le perdite economiche di tutti cominciano a farsi sentire.

Dobbiamo farci forza e trovare il coraggio di essere positivi. Tutto passa nella vita, perciò passerà anche questa. Dobbiamo credere fermamente che, anche se la nostra vita cambierà, riusciremo ad adattarci alle nuove regole, finché sarà necessario e, forse presto, magari prima di quanto pensiamo, sarà possibile organizzare una bella scampagnata con gli amici.

Crediamoci...

A presto

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