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#Pandemia Coronavirus: giorno 26

Buona Domenica delle Palme a tutti.

Oggi, per i credenti, la messa è stata soltanto in TV. Il Papa stavolta si è rivolto in particolare ai giovani , invitandoli a non cercare la fama facile, ma a imitare i veri eroi di questi giorni, quelli che fanno il loro dovere fino in fondo, rischiando la propria vita.

Io, da umile cittadina, mi permetto di aggiungere che se facessimo tutti il nostro dovere, ognuno nel proprio quotidiano, non avremmo bisogno di eroi. E questo non vale soltanto in una situazione di emergenza, quale quella che stiamo vivendo, ma sempre e comunque. I grandi risultati si ottengono con la forza di un comportamento comune, di scelte consapevolmente condivise da tutti.

Detto ciò, devo confessare che io, in questi giorni, mi sento confusa. Spesso arrivano messaggi contraddittori:

le mascherine servono solo a proteggere gli altri; no, servono anche a proteggere se stessi;

si può uscire per fare una passeggiata con i bambini; no, al massimo puoi portare i bambini quando vai a fare la spesa;

il Governo si sta comportando bene; il Governo ha commesso numerosi errori;

gli Italiani stanno rispettando le regole; no, gli Italiani sono i soliti superficiali;

l'Unione europea non ci aiuta e, dopo questa catastrofe, scomparirà; no, l'Europa ci aiuta e ne uscirà più forte;

stiamo uscendo dal tunnel; no, siamo ancora in alto mare;

ne usciremo devastati; no, ne usciremo più forti.

Insomma, al momento, la mia unica certezza è che non farò la gita di Pasquetta e neppure quella del Primo Maggio. Anche se mi dicessero che non esiste più alcuna restrizione e neppure alcun rischio, non ne avrei proprio voglia. C'è un tempo per tutto, anche per piangere i nostri morti.



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