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#Pandemia Coronavirus: giorno 2

"Nei giorni del Coronavirus", "L'amore ai tempi del Coronavirus", "La vita ai tempi del Coronavirus"... Sto pensando a una serie di titoli fin troppo scontati che ci sommergeranno quando tutto questo sarà finito, e forse anche prima.

Ieri sera c'è stato l'ennesimo messaggio al popolo italiano da parte del nobiluomo (sarebbe "Conte", il nostro attuale premier). Si è trattato di una nuova escalation... di colori. Ora siamo passati a essere da zona arancione (si poteva uscire solo per lavoro, fare la spesa, motivi di salute) a zona rossa (solo per fare la spesa e motivi di salute... che in questo momento vuol dire poco, perché già da un po' se non sei quasi morto non esci da casa).

Per quanto mi riguarda, ieri, comunque non è stata una sorpresa... Ormai ce lo aspettavamo. Solo in Italia più di 800 morti in pochi giorni.

Abbiamo organizzato una videochiamata con le amiche, per non sentirci troppo sole in questo periodo così difficile. Ci siamo ripromesse di farlo ogni sera. Ma ieri è stata la prima e non mi ero preparata. Cioè, non sono riuscita a mettere il solito strato di trucco che utilizzo prima di uscire. E, così, mi hanno vista con le rughe, le occhiaie impietose, i brufoli (lo ammetto, ho fatto scorpacciate di cioccolata in questi giorni). D'altra parte, che senso avrebbe truccarsi per rimanere in casa?

L'altra novità è stata il dover aggiornare il mio concetto di "vecchiaia". No, perché prima che 'sto moscerino di virus facesse la sua comparsa, ci avevano fatto credere che gli "ottanta" di oggi fossero i "quaranta" di una volta, che la nostra aspettativa di vita avrebbe in poco tempo raggiunto i "cento". Ok, forse tendo un po' a esagerare, ma ci eravamo vicini. Ora ci vogliono convincere che i morti per "Coronavirus" sono per lo più i vecchi, ma che già dai "sessanta" in poi ci si può considerare tali. Ci hanno tolto una quarantina d'anni di aspettativa di vita e una ventina d'anni di giovinezza in pochi giorni?

Esagero, lo so. Mio marito me lo dice sempre. Ma i mariti italiani lo dicono sempre alle mogli. Già me li vedo, mentre stanno intubando la consorte, dirle che sta esagerando. Tanto, se poi sopravvive, sosterranno che era per sdrammatizzare.

Mia figlia, di quasi cinque anni, tutto il giorno a casa, ha preso il comando della situazione. Si sveglia a mezzogiorno, va a dormire quando vuole e sta usando tutti i letti di casa come gonfiabili. Sostiene che le mancano la scuola, la maestra, i compagni. Ma quando ho accennato al fatto che la maestra invierà i compiti via e-mail, mi ha risposto: falli tu i compiti! Poi, ha aggiunto che stava scherzando, ma nutro forti dubbi. Devo in fretta riprendere il controllo almeno di casa mia, o sarà veramente l'anarchia. Del resto, lo dicono anche in TV. Finalmente è giunto il momento per i genitori di responsabilizzare i figli.

Quindi, in pochi giorni, dobbiamo realizzare che non siamo immortali e neppure perennemente giovani e belli... e che dobbiamo dare le regole ai nostri figli. Prevedo che quest'ultima cosa per noi sarà dura, forse quanto per loro rinunciare all'aperitivo con gli amici.

Nel frattempo, nel mondo, impazzano le teorie su come sarebbe nato il "moscerino". Ho letto di tutto. Fra un po' daranno la colpa alla piccola Greta, sostenendo che l'ha fatto per rallentare le emissioni.

Comunque la pensiate, è certo che la terra in questi giorni si stia prendendo una bella rivincita su noi umani.

E, per finire, la battuta di oggi. Dicono che ridere innalza le difese immunitarie (sarà vero?)...

"Dopo la quarantena tre saranno le categorie in rapida ripresa: il dietologo, lo psicologo e l'avvocato divorzista".

A presto dalla terra del Coronavirus!

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