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#PANDEMIA CORONAVIRUS: giorno 11

Contiamo fino a 10. Inspiriamo, espiriamo... stiamo bene! È solo ansia, passerà, sì, passerà anche questa. I numeri dei contagi salgono, ma non cala la speranza degli italiani. C'è un nuovo decreto e ci sono ulteriori restrizioni, non mi riguardano, sono solo pensate per chi aveva trovato un modo per uscire da casa, per chi ha continuato a spostarsi dalla propria abitazione. Io non mi sono mossa, io ho capito... non deve spiegarmelo l'esercito.

Mi affaccio alla finestra della camera da letto, il mio nuovo studio, cerco di trovare una nuova prospettiva. Lo scenario, però, è lo stesso: donne e uomini in maschera e con guanti di gomma, lontani tra loro, pazientemente in fila per farmaci e disinfettanti, file interminabili. Bevo un sorso d'acqua, voglio solo allentare la tensione. Non riesco a scacciare dalla mente le tristi proiezioni di un futuro incerto. Anch'io, oggi, farò la pizza in casa.

Faccio un giro attorno alla camera, fumo un'altra sigaretta. Fuori c'è il sole, ma il mio balcone è esposto a est ed è coperto da un tetto. Le piante non sopravvivono.

Penso a tutto ciò che ho dovuto mettere in stand-by a causa di quest'epidemia, ai miei progetti precedenti e cerco di mettermi l'anima in pace, non si può! È finito l'inchiostro della stampante e vorrei un nuovo divano, non si può.

Comincio a odiare il mio cellulare, questo pc... stavo meglio prima, quando non ero incollata a un piccolo schermo, quando vivevo intensamente ogni attimo. Forse, dobbiamo cambiare tutto, fare un passo indietro, imparare dalla storia. Quando questo momento sarà passato, comprerò una casa in campagna e mi ritirerò a scrivere, a fare giardinaggio col sole sulla pelle. Insegnerò ai miei figli a costruire una casa sull'albero, accoglierò in casa ogni amico dei miei figli, faremo feste e cene. D'estate ci lanceremo addosso l'acqua coi secchi, d'inverno faremo a palle di neve e viaggerò tutte le volte che potrò. Andremo dai nonni, tutte le domeniche, e al cinema o al teatro, il sabato sera. Sarà bello, più di prima. Apprezzeremo di più la vita e le persone che abbiamo vicine. Soli, non siamo nulla.


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