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#Pandemia Coronavirus: giorno 10

Buongiorno dalla terra del Coronavirus.

Ieri, dopo aver visto il video in cui una lunga fila di camion dell'esercito trasportava le bare, sono stata investita in pieno da un attacco d'ansia.

Pertanto ho preso una decisione. Da questo momento in poi assumerò le notizie riguardanti la pandemia con il contagocce, cercando di non farmi inondare dalla valanga di immagini, parole ed emozioni che mi fanno tremare.

La paura rimane, ma non deve prendere il sopravvento su di noi. Dobbiamo combattere il nemico, anche difendendoci dalle conseguenze psicologiche dell'essere investiti da qualcosa che non conosciamo.

Tutti, giustamente, si stanno preoccupando del disastro in primis sanitario e, in secondo luogo, economico di quando sta accadendo. Ma temo che, prima o poi, dovremo anche fare i conti con il nostro stato mentale ed emotivo.

Intanto, purtroppo, il numero dei contagiati e dei morti continua a salire in Italia e nel mondo. Ieri è stato comunicato che non è prevedibile la data in cui potranno riaprire le scuole, ma anche che nessuno perderà l'anno scolastico. Mi chiedo come ciò sia possibile. I professori e i genitori stanno facendo i salti mortali per far studiare alunni e figli da casa, ma è molto difficile per tanti motivi di ordine pratico e per l'impatto psicologico di questa situazione straordinaria su bambini e adolescenti.

Il virus non ha confini di nazionalità, razza, religione e neppure di censo o status sociale. Ieri si è saputo che anche il principe Alberto di Monaco è risultato positivo al Coronavirus. Siamo tutti uguali. Tanti auguri a lui e al resto del mondo di pronta guarigione.

Non so come, ma la mia speranza è che da questa catastrofe l'umanità possa uscirne in qualche modo migliore.

A presto dalla terra del "vinceremo il Coronavirus".

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