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#Pandemia Coronavirus: giorno 1

Eccoci qua, ce lo aspettavamo tutti, arrivati a questo punto: nella serata di oggi l' Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il COVID-19 è una pandemia.

Dunque, finalmente è tutto chiaro.

Sono stati mesi incerti, per noi italiani, i media e le fonti governative hanno fatto passare messaggi contraddittori, diciamolo pure. Soltanto un mese fa, se stavi lì a preoccuparti del Coronavirus, eri considerato un idiota. Frasi del tipo, "è poco più di un'influenza" o "fa più morti il raffreddore", erano all'ordine del giorno. Poi ci hanno convinti che morivano solo gli over 80... Nel frattempo, però, misure sempre più restrittive ci hanno condotto all'isolamento. È una situazione surreale, sembra di stare dentro a un film. C'è stata la chiusura delle scuole, la corsa ai rifornimenti, la rivolta nelle carceri... e siamo solo all'inizio. I commercianti sono i primi a subire gravi conseguenze economiche, si chiude bottega e non c'è scelta. Siamo tutti chiusi in casa, ma i morti aumentano ogni giorno esponenzialmente, sono 4500 nel mondo.

Non prendiamoci in giro, come potrebbe la scuola riaprire il 3 Aprile? Le pandemie durano molto più di una settimana, di un mese, di un anno.

Penso di poter parlare a nome di tutti gli italiani se dico che siamo in preda al panico. Personalmente, temo le reazioni della gente, se la situazione dovesse protrarsi a lungo. Che faremo quando non ci saranno posti negli ospedali? Quando scarseggeranno i farmaci? Ci vorrà molta forza d'animo e disciplina.

Conto su di voi, sarà dura, ma possiamo farcela. Distraiamoci con la lettura, con la pittura, col buon cibo (finché c'è). Cerchiamo di avere pazienza con i nostri figli e con questa nuova avventura della scuola digitale, è una palla... lo so, ma i ragazzi non possono smettere di studiare. Per aggiungere una nota d'ironia, pubblico una battuta che girava sul web in questi giorni, ne girano molte, siamo un popolo che sa sdrammatizzare, non c'è che dire!


"Scusate, ci siamo sbagliati, non era il 2012, ma il 2020!"

I Maya




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